Occhiobello, con le due frazioni Santa Maria Maddalena e Gurzone, è il primo paese della Regione Veneto che si incontra attraversando il fiume Po venendo da Ferrara da cui dista meno di 10 Km. Con le sue due frazioni è un Comune attivo sia sul piano produttivo-industriale che sul piano commerciale: uno sviluppo economico e sociale che ha raggiunto dopo aver affrontato, nel corso dei secoli, vicissitudini di ogni sorta.
La storia del territorio occhiobellese risale a molti secoli fa. Rilevamenti archeologici testimoniano, infatti, che già nella preistoria erano presenti nel territorio occhiobellese prime forme di vita associata localizzate a nord dell'attuale territorio di Occhiobello, nei pressi della località Piacentina.
Nel corso dei millenni il territorio di Occhiobello subì notevoli trasformazioni sia di origine naturale (cataclismi di ogni genere), sia di origine storico-politica in seguito alle continue invasioni di civiltà diverse tra cui i Celti, gli Etruschi, i Galli ecc.
A seconda delle dominazioni anche la struttura politica ed economica subiva cambiamenti; basti pensare che durante la Repubblica Romana, intorno al II secolo a. C., il territorio di Occhiobello era considerato una importante zona rurale di transito (una rete viaria passava nei pressi dell'attuale Gurzone).
Diverse furono le costruzioni in ambito edilizio: comparsa della Ferrovia, costruzione del ponte ferroviario in ferro, impianto di pubblica illuminazione ad Occhiobello, ecc. L'incremento economico e sociale fu molto rallentato in seguito alle due guerre mondiali che travolsero l'Italia. L'ultimo conflitto mondiale ha impegnato nella lotta alla Resistenza un elevato numero di vite umane, i centri abitati hanno subito bombardamenti, opere d'arte di grande valore distrutte. A guerra finita riprese la ricostruzione del paese, ricostruzione che subì ancora un altro rallentamento a causa dell'alluvione del 1951.