E' la superba cinta muraria, lunga quasi 2 km , il vanto di Montagnana. Centro di una sculdascia longobarda, la città crebbe con la Signoria dei Da Carrara. Le mura, turrite e merlate, dalla caratteristica tinta calda che assume e riflette le sfumature dell'ambiente circostante, si snodano ancora oggi intatta per circa 2 km.
Completano la cinta due imponenti fortificazioni, Castel S. Zeno con il mastio di Ezzelino (ora sede del Museo Civico) e la Rocca degli Alberi , vero gioiello di architettura militare edificata in soli due anni nel 1360 per ordine di Francesco I il Vecchio da Carrara, oggi sede dell'Ostello della gioventù. Il Duomo di S. Maria custodisce molte opere d'arte, tra cui la "Trasfigurazione" del Veronese, l'altar maggiore del Sansovino e statue del Bonazza. Sempre a Montagnana si trova un'altra insigne opera d'arte: Villa Pisani progettata dal Palladio. Ogni settembre il Palio dei Dieci Comuni celebra il passato medievale. Vanto gastronomico di Montagnana è la produzione del famoso prosciutto crudo dolce Veneto Berico-Euganeo.
Monumento simbolo di Montagnana, incastonato nella cortina muraria verso occidente, è il castello di Porta Legnago. Analogamente al Castello di San Zeno, a levante, la Rocca degli Alberi era attorniata in origine da un fossato sia all'interno che all'esterno delle mura e quindi collegata con ponti levatoi. Fu realizzata tra il 1360 e il 1362 su progetto di Franceschino De' Schici, commissionato dal signore di PADOVA Francesco Da Carrara il Vecchio, i cui stemmi familiari (scalpellati dai veneziani successivamente alla sottomissione alla Serenissima nel 1405) compaiono accanto a quello del Comune di PADOVA. Il complesso è adibito dal 1963 a Ostello della Gioventù. |