Baone, il cui nome deriva probabilmente dalle feste in onore di Bacco che ivi si svolgevano in epoca pre-romana, è il capoluogo di un esteso comune che sorge sulle pendici orientali dei Colli Euganei a soli 3 Km dall'antichissima Este, sulla cui area storica e culturale si innesta. Le origini del luogo sono documentate dal materiale archeologico rinvenuto in seguito a scavi eseguiti nel XIX secolo.
In località chiamata Sacrà nel 1874 vennero alla luce frammenti di statue bronzee e ruderi di un imponente edificio, forse un tempio pagano, tra cui alcuni pezzi di cornicione finemente lavorati a foglie d'acanto.
Nel 1887 si trovò un antichissimo giacimento contenente rottami di rozze stoviglie lavorate a mano, asce e manufatti litici che testimoniano la presenza di un centro abitato da popolazioni che vivevano in capanne intorno all'VIII secolo a.C..
Più numerosi invece sono i ritrovamenti di lapidi ed iscrizioni del periodo romano, durante il quale tutti i Colli Euganei vissero anni di grande splendore. Attualmente i reperti sono conservati nei Museo Civico di Este.
Nel 1192 Alberto da Baone, detto dal cronista Rolandino uomo famosissimo e potente, con atto notarile dette in pegno per un certo periodo ad Obizzo marchese d'Este il Castello di Baone e tutte le sue proprietà. Fu uno dei personaggi più ragguardevoli del suo tempo; per quanto riguarda Baone, sappiamo che per suo ordine furono sradicati tutti i boschi circostanti e piantata al loro posto una vite speciale portata dalla cosidetta Schiavonia - l'attuale ex-Jugoslavia -, esempio presto seguito da altri possidenti, un esempio che diede l'avvio alla produzione di squisiti vini grazie ai quali tutt'oggi sono famosi i Colli Euganei.
L'indubbia amenità e la bellezza del suo territorio non sono ancora turisticamente sfruttate; e se da una parte questo significa lasciare incontaminato ed integro il paesaggio, dall'altra non giova di certo allo sviluppo economico del paese. Lo stabilimento termale della Val Calaona un tempo frequentatissimo per la sua acqua terapeutica contenente acido solforico, carbonico, bicarbonati e cloruri utili nella cura delle gastropatie,giace semidistrutto e
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abbandonato fin dagli anni della guerra del 1915-18. L'attività termale, che tanta fortuna ha significato per le non lontane Abano e Montegrotto, rappresenterebbe per Baone una notevole rinascita economica, eliminando in parte i gravi problemi dell'occupazione che vede ancora oggi molti giovani emigrare. Il ripristino dello stabilimento probabilmente si farà. Intanto Baone vive dei prodotti della sua terra: il vino, famoso da secoli, l'agricoltura, la raccolta delle castagne e l'attività estrattiva delle cave di pietra e calce tra le colline.
Villa Beatrice, che sorge sul Monte Gemola, porta il nome di una Santa, la Beata Beatrice, qui vissuta tra il 1221 e il 1226.
Sul posto dell'attuale villa sorgeva allora un piccolo cenobio, in precedenza abitato da eremiti, come tanti altri sparsi durante il medioevo nella solitudine degli Euganei. Beatrice discendeva dall'illustre casata degli Estensi, i quali, prima di trasferirsi a Ferrara, avevano signoria su Este e su parte del territorio padovano. Beatrice prese i voti inizialmente nel piccolo monastero di Santa Margherita di Salarola, tra Monte Cero e Monte Castello: dopo circa un anno e mezzo nel 1221, si trasferì sul Gemola riadattando i resti di un primitivo convento con grande fervore religioso, fino a che la tisi non la portò alla morte nel 1226. La fama dell sua santità si sparse rapidamente nella regione e il monastero fu oggetto, per tutto il Duecento, di generose offerte e lasciti: non solo i marchesi d'Este, ma anche popolani e contadini. Essi intendevano propiziarsi grazie per la vita ultraterrena, com'era allora consuetudine.
Nel 1576 le religiose del monastero del Gemola vennero trasferite a Padova e le spoglie di Beatrice traslate nella Chiesa di Santa Sofia. Dopo un periodo di abbandono - di cui non si hanno notizie storiche - il convento nel 1657 risulta di proprietà di un mercante veneziano (Francesco Ruberto). A tale epoca risale la trasformazione del monastero in villa, sistemazione in seguito non più modificata, tranne per l'antica area cimiteriale, in gran parte sconvolta all'inizio del secolo attuale a seguito della costruzione di una barchessa.
I colli attorno a Baone sono in grado di offrire, in ogni stagione, passeggiate serene e salutari in un contesto ambientale continuamente mutevole e a volte sorprendente per la diversità dei paesaggi, la varietà delle rocce, la bellezza della flora e per qualche incontro fortunato con esponenti della fauna locale.
Tutti i sentieri sono facili, non presentano pericoli e, presi con la dovuta calma, non sono faticosi
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