L'Agordino, con l'attuale delimitazione geografica, risale a temi recenti.
Infatti, solo dopo la Prima Guerra Mondiale, Livinallongo e Colle S.Lucia, prima appartenenti all' Impero Austro Ungarico, sono stati aggregati all'Italia e quindi al resto dell'Agordino, esso stesso proveniente da esperienze storiche molto diverse.
Selva di Cadore, lo dice il nome stesso, fino alla venuta di Napoleone, era da sempre territorio del Cadore così come, per lungo tempo lo fu Caprile, che era dotato di particolari Statuti. Anche Rocca Pietore era dotata di una giurisdizione particolare con la quale la Serenissima lasciava a questa terra di confine ampia facoltà ed indipendenza, sia in campo civile che militare, sia nell'amministrazione della Giustizia, anche criminale. Il resto dell'Agordino, e più precisamente il Capitaniato di Agordo, retto da un Capitano nominato da Belluno, era, dalla Muda (nella Regola di La Valle) fino alla Chiusa di Listolade, denominato Sindacato delle Regole di Sottochiusa e dalla Chiusa di Listolade fino a Caprile in Val Cordevole e Falcade in Valle del Biois era denominato Sindacato delle regole di Soprachiusa.
Dopo la caduta di Venezia, nel 1797, l'ordinamento Regoliero rimase in uno strano “limbo” . Infatti, profittando della neutralità disarmata della Serenissima, di fatto i francesi occuparono il Veneto e con esso l'Agordino, cedendolo poi all' Austria , contro ogni diritto e trattato internazionale, con il trattato di Campoformio (17 ottobre 1797). Il 12 gennaio 1798 arrivò ad Agordo il Capitano austriaco barone di Cordon agli ordini del conte Oliviero Wallis. Cominciava una nuova , triste, era per l'Agordino, per secoli libero da truppe occupanti e con una larga autodeterminazione, ora doveva soggiacere all'ignominia dell'occupuzione ed alla perdita della libertà.
L'assetto giuridico secolare delle Regole fu interrotto nel 1806 da Napoleone (decreto vicereale 225 del 1806) ed al loro posto furono costituiti i Comuni.