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PROVINCIA DI VENEZIA: VIRTUAL TOUR, HOTEL, AGRITURISMI, B&B, RISTORANTI, ECC..
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LA PROVINCIA DI VERONA

La provincia di Verona , attraversata dall'Adige, si estende a est del Lago di Garda e del basso corso del Mincio, comprendendo un settore della bassa pianura padano-veneta e delle Prealpi, con l'altopiano dei Tredici Comuni e i monti Lessini. La provincia offre illimitate possibilità di escursioni: culturali, naturalistiche, sportive e di puro divertimento. Si può partire dal capoluogo, Verona, con le sue vestigia romane, la più imponente sicuramente l'anfiteatro, meglio noto come Arena; proseguire con le superbe testimonianze della Signoria

Scaligera: Castelvecchio, il ponte scaligero, le residenze dei vari signori e con quelle altrettanto preziose della dominazione veneziana, evidenti nei palazzi rinascimentali progettati da Michele Sanmicheli; ancora, si può scoprire l'eredità della dominazione asburgica, per cui la città si è trasforma in un baluardo strategico , o ripercorrere le sue forti testimonianze di fede, nei monasteri e nelle chiese; infine ci si può abbandonare ad una dolce pausa nella romantica casa di Giulietta.

A pochi chilometri dalla città, si può raggiungere il Lago di Garda che amplia la gamma dei momenti ricreativi con la possibilità di effettuare sport acquatici. Conquistano il colore delle sue acque e l'angolo di
mediterraneo che si ricrea nella sua parte meridionale, pianeggiante e abbracciata dai dolci declivi della Riviera degli Olivi. Incantevoli borghi la impreziosiscono, Peschiera del Garda, centro turistico d'avanguardia, con resti e fondamenta di abitazioni romane; Torri del Benaco, una delle località più esclusive, che custodisce il fascino del paese medievale, circoscritto fra mura e torri; Malcesine, elegante e ben attrezzato centro turistico, il cui borgo, raccolto attorno allo svettante Castello Scaligero ed allo storico Palazzo dei Capitani, conserva intatte le sue antiche origini medievali .

Sorprendentemente pochi chilometri a nord, il paesaggio muta, dominato dalle alte vette del Monte Baldo. L'eccezionalità e la ricchezza della sua vegetazione gli hanno valso il titolo di giardino d'Italia e d'Europa. Questa zona, in estate, è una meta turistica ideale per praticare escursioni e trekking e, in inverno, per praticare sport sulla neve, grazie agli impianti di risalita di Costabella.

Una vicina località da visitare è Spiazzi , grosso centro costruito su un balcone naturale a 900 m . sul livello del mare che si protende sulla vallata dell'Adige e sul Garda. Da qui si può raggiungere il celebre Santuario della Madonna della Corona, scavato sul fianco della montagna.
Un altro paesaggio di raccordo tra monte e lago è quello offerto da una serie di terrazze collinari che si affacciano sul lago e situate nel territorio del comune di
San Zeno di Montagna, zona anticamente dedita all'alpeggio estivo e all'allevamento del bestiame. Nel territorio sono sparsi piccoli paesi con belle residenze padronali, punti d'appoggio perfetti per escursioni che consentono di addentrarsi in scenari naturalistici tanto maestosi quanto rari.

Agli amanti di storia, consigliamo una visita al centro di Rivoli Veronese, il cui nome è legato alla grande battaglia che vi condusse il giovane Napoleone nel gennaio del 1797 sconfiggendo gli austriaci. Alcuni cimeli della battaglia e oggetti dell'epoca sono conservati nel vicino museo Napoleonico. Le terre moreniche invece, a sud-est del lago, fecero invece da scenario alle più importanti battaglie del Risorgimento, ed è qui che consigliamo di spostarci. Meritano un visita Villafranca, una delle fortezze del quadrilatero austriaco, Valeggio sul Mincio, con il castello scaligero e il ponte visconteo che controlla Borghetto, affascinante centro medievale, e il Parco-Giardino Sigurtà, considerato oggi, per la ricchezza della sua flora, fra i cinque più belli al mondo. Le colline moreniche ci regalano inoltre un famoso doc, il Bianco di Custoza .

Portiamoci ora alle spalle di Verona, al confine con la provincia di Trento, sull'altopiano dei Monti Lessini, dove si estende il Parco Naturale Regionale della Lessinia, nel quale si alternano boschi di carpino, faggio, abete rosso, prati, pascoli e spettacolari fenomeni di origine carsica, unici in Europa. Ci sono sentieri da percorrere a piedi, in mountain-bike o a cavallo. La Lessinia salvaguarda inoltre nuclei abitativi chiamati "contrade", esempio dell'architettura tradizionale di pietra, realizzata dalle popolazioni Cimbre. I golosi devono sapere che, alla loro tradizione, risale anche la lavorazione del formaggio Monte Veronese DOP.

La provincia veronese è una tappa obbligata per gli estimatori del “nettare degli dei”. Per scoprire dove vengono coltivati i vini che il mondo ci invidia, ci si deve dirigere verso le pendici sud-occidentali dei Monti Lessini e sull'alta pianura alla sinistra dell'Adige. Qui si stende la Valpolicella, una terra in cui la natura regna incontrastata. In primavera è un tripudio di fiori dei ciliegi e dei peschi, mentre in autunno la vista si tinge del viola dei grappoli d'uva. Queste uve sanno donare vini da pasto fruttati e corposi come il Valpolicella, il Recioto e l'Amarone.

Se non vi basta, vi potete spingere verso l' Est veronese , dove sarete certi di poter scoprire angoli incantevoli e gustare il Soave doc , altro vino eccellente. Anche in questo comprensorio, l'offerta turistica soddisfa praticamente tutti: gli appassionati di archeologia, con i famosi fossili della “Pesciaia” di Bolca , gli appassionati di storia, con le atmosfere senza tempo dei borghi arroccati in prossimità dei castelli, gli amanti della buona cucina, con i piatti tradizionali proposti nelle osterie e nei rinomati ristoranti. E chi, anche in vacanza, ama respirare la serenità dei luoghi di fede, non deve perdersi l'abbazia romanica di Villanova di S. Bonifacio . Si può scegliere ancora di visitare i molti centri che conservano affascinanti fortificazioni del dominio scaligero: Soave , Illasi , Tregnago . Questo itinerario ci fa scivolare nel territorio pianeggiante del

Basso veronese , dove i castelli scaligeri sono ancora più concentrati a causa dell'antica rivalità tra le signorie di Verona e delle città confinanti. Interessanti le testimonianze a Isola della Scala , Sanguinetto, Legnago e Bevilacqua

I Il territorio accoglie il lento scorrere dell'Adige. Sulla pianura, antiche strade di campagna costeggiano le risaie dove nasce il famoso riso Vialone Nano e i campi coltivati che offrono doni come il famoso radicchio rosso e gli asparagi . A tratti si scorgono le pievi romaniche disseminate nella zona, che, con il loro profilo e quello dei loro campanili, punteggiano l'orizzonte, e ancora ville, corti rurali e borghi. Nelle attrezzate strutture ricettive della provincia, g li amanti delle tradizioni culinarie potranno concedersi i piatti tipici veronesi: la zuppa scaligera, versione ricca della "sopa coada" (con tacchinella, pollo, vino bianco e altri ingredienti) e la "pastizada de caval", uno spezzatino di carne di cavallo cotto a lungo con un intingolo molto speziato. E fra i dolci, in inverno, il pandoro , derivato dal tipico “nadalìn”, una grossa focaccia a forma di stella; tutto l'anno, i ”rafioi”, fatti di sfoglia, o il buon mandorlato.


   
 
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