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PROVINCIA DI VENEZIA: VIRTUAL TOUR, HOTEL, AGRITURISMI, B&B, RISTORANTI, ECC..
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IN BARCA , IN BICI, SU E GIU' PER I PONTI …
LA PROVINCIA DI VENEZIA

La provincia di Venezia si affaccia sul Mar Adriatico e si estende su un territorio interamente pianeggiante, bene irrigato dai fiumi Brenta, Dese, Sile, Piave, Livenza e Tagliamento. Lungo la costa, bassa e sabbiosa, si apre la vasta laguna, disseminata di isole : Murano. Burano, Torcello, solo le più note. Lagune minori si trovano poi nell'entroterra di Iesolo e Caorle .


Le località balneari si caratterizzano per le lunghissime spiagge che degradano dolcemente verso il mare, e per le vicine pinete di pregevole bellezza. Le possibilità di divertimento quindi si moltiplicano e coniugano i gusti degli amanti degli sport acquatici e di quelli che preferiscono concedersi pause in mezzo alla natura o escursioni in bicicletta.

Una delle più belle spiagge del Mediterraneo è quella di Bibione , l'insediamento più a nord della costa veneziana e veneta, sinonimo di benessere e salute, grazie all'efficientissimo centro termale. Scendendo lungo il litorale incontriamo la mole possente dell'antico campanile di Caorle. Il suo centro è un incontro con la storia: già porto romano, per mille anni fu città vescovile e suddita fedele di Venezia. Con Porto Santa Margherita e Duna Verde, la cittadina esprime la nuova vocazione di moderno centro turistico famoso in tutta Europa.

Tra le foci dei fiumi Piave e Sile è situata Iesolo, rinomato centro balneare dell'alto Adriatico, con 15 chilometri di arenile e un'incantevole pineta ideale per itinerari nel verde.

Da Iesolo si può raggiungere, in maniera originale, cioè via acqua attraverso il fiume Sile, la gradevole località di Quarto d'Altino, raggiungibile altresì dalla Laguna di Venezia attraverso la Conca di Portegrandi.

Questo territorio abitato fin da tempi dell'età del bronzo vanta numerosi siti di notevole valore storico-naturalistico: la zona archeologica di Altino, il Parco del Sile, l'Oasi naturalistica di Trepalade e naturalmente la Laguna Veneta.
Sottolineiamo che al
Museo Archeologico di Altino, fra l'area esterna e le due sale interne si possono ammirare oltre 3000 reperti databili tra la fine del I e l'inizio del II sec. d.C .

Spostandoci di nuovo sul litorale, più a sud incontriamo Chioggia, che sviluppa la propria struttura sul disegno di una lisca di pesce. Il suo aspetto è quello di una piccola Venezia con calli, canali e abitazioni dai tipici camini. La vicina Sottomarina si presenta invece come una moderna stazione turistica , dotata di strutture che offrono tutti i confort sia per una vacanza all'insegna del relax che del divertimento.L'entroterra veneziano regala invece paesaggi completamente diversi, frutto dell'ingegneria idraulica e della maestria dei più grandi architetti e artisti dei secc. XV-XVIII. Dalla terraferma veneziana a Padova, antiche ville connotano con la loro maestosa presenza le anse del fiume Brenta e dei suoi canali. E' la nota Riviera del Brenta. Visitabile anche via acqua con le speciali imbarcazioni.

Tra i centri che conservano le più pregevoli testimonianze: Mirano , vicinissima a Venezia, inserita negli itinerari dedicati a Giambattista e Giandomenico Tiepolo ; Mira , che tra le numerose testimonianze del “viver in villa”, conserva villa Foscari , edificata dal Palladio verso il 1555 e meglio nota come la Malcontenta ; Dolo, dagli antichi molini del XVI sec.; infine Stra , che vanta la più nota e la più sontuosa delle residenze, Villa Pisani edificata per la famiglia del doge Alvise Pisani, su progetto di Girolamo Frigimelica, rielaborato e completato verso il 1740 da Francesco Maria Preti .

 

A parte consideriamo Venezia, il capoluogo della Regione Veneto, che in ogni sua parte offre scorci di emozionante bellezza. Scorriamo un rapido elenco di monumenti che meritano una visita: Palazzo Ducale con le sue collezioni di arte e di storia; la Basilica di San Marco che , con la sua mole e i suoi decori scultorei e musivi, racconta di grandi splendori antichi; la meraviglia gotica della Ca' (casa) d'Oro godibile dal Canal Grande; le due basiliche gotiche di S. Maria Gloriosa dei Frari e SS. Giovanni e Paolo ; S. Maria della Salute , il gioiello del barocco veneziano; S. Maria dei Miracoli uno scrigno rinascimentale di marmi preziosi; le due chiese di S. Giorgio maggiore e del SS. Redentore create dall'arte di Andrea Palladio.

Tra le peculiarità veneziane, si evidenziano le Scuole, confraternite con finalità assistenziali che si riunivano in prestigiose sedi, tra queste, ancora attiva, la Scuola Grande di San Rocco , oggi un museo con la più grandiosa rassegna di opere di Jacopo Tintoretto.

Per quanto riguarda i musei veneziani, citiamo le Gallerie dell'Accademia , il Museo Correr e Ca' Pesaro che consentono un'immersione nella pittura veneta dalle origini al primo Novecento, i Musei di Piazza San Marco, con antiche collezioni di scultura e storia, la Collezione Peggy Guggenheim , che ha sede in Ca' Vernier dei Leoni sul Canal Grande, una delle più importanti per l'arte contemporanea d'Italia e del mondo .

Così come è ricca la scelta di mete turistiche, altrettanto varia è la gamma enogastronomica veneziana. Pesca, caccia e orticoltura offrono gli ingredienti alla cucina locale. Ai tipici frutti della terra, quali la cosiddetta “ rosa di Chioggia ”, radicchio locale, si uniscono gli abbondanti frutti del mare, come gli sgombri, le “soase”, le “anguele”, i “passarini”, i “sievali” e le “masanete”. Si possono gustare piatti come gli spaghetti alle vongole veraci, sardelle in “saore”, “broeto” (zuppa di pesce). E ancora, seppioline alla “pescatora”, spaghetti alla “canocia”, e le classiche appetitose
grigliate miste di pesce. I prodotti della terraferma entrano nella cucina veneziana attraverso un sapiente equilibrio di gusti, ingredienti e aromi. I risultati migliori sono certo i risotti, morbidi, delicati, dal sapore inconfondibile. P rovengono da ll'entroterra anche i vini, come quelli della zona DOC Lison Pramaggiore e Piave, che interessa gran parte del Veneto Orientale fino ai confini con le province di Treviso e Pordenone. Il nome deriva dal Borgo di Lison e dal paese di Pramaggiore , aree in cui la produzione enologica era già viva all'epoca dei Romani e si è poi sviluppata con la dominazione veneziana.

 

   
 
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