| Nel cuore della pianura padana incontriamo la provincia di Rovigo - terra nota anche come Polesine - modellata dalle acque dei fiumi Adige e Po e dalle numerose opere di ingegneria idraulica. Tra le più grandiose sicuramente il taglio del Po, avvenuto nel 1604, per opera della Repubblica di Venezia che, per evitare l'interramento della laguna, preferì far deviare a sud il corso del fiume, dando vita al suo maestoso delta. L'opera fu di realizzata nella zona che conserva nel toponimo memoria dell'avvenimento: Taglio di Po. |
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La provincia si può dividere in Alto, Medio e Basso Polesine. Partiamo nella nostra scoperta da quest'ultimo, caratterizzato dal corso terminale del Po.
Il “dolce gigante”, dopo un lunghissimo percorso, si getta nel Mar Adriatico componendo un delta formato da 5 rami e 14 bocche che danno vita a una delle zone umide più importanti del Mediterraneo e ad un prezioso habitat sotto la tutela del Parco Naturale Regionale del Delta del Po.
| Il Parco ha un'estensione di 120 kmq ed interessa 9 comuni: Adria, Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina, Taglio di Po, che ospita tra l'altro un Centro visitatori presso Cà Vendramin, Museo della Bonifica. Le attività nel Parco naturale sono molte: dalle escursioni nautiche su battelli e barche, a quelle in canoa, dagli itinerari ciclabili a quelli da percorrere a cavallo. Gli amanti della natura apprezzeranno la caratteristica flora che sfuma dal canneto, nella zona lacustre, alle piante tipiche delle zona |
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salmastra e poi ancora si diversifica nelle aree più interne, con il leccio, il ginepro e l'asparago pungente. Negli ambienti più umidi troviamo invece il ligustro, il caprino, il biancospino e infine nelle aree delle golene troviamo le specie igrofile come l'olmo, il salice e il pioppo bianco. Gli appassionati di bird watching non si perderanno certo la possibilità di osservare i numerosi uccelli che qui vengono a svernare e a nidificare: aironi, germani, folaghe, pavoncelle, solo per citare qualche specie.
Ma il Polesine offre ancora di più, dalla foce dell'Adige a quella del Po, possiamo godere di un litorale sabbioso, con stabilimenti balneari immersi nel verde delle pinete, confortevoli e attrezzati anche con porti, per tutti i tipi di imbarcazioni. Rosolina mare è il centro a maggiore vocazione turistica, ma la seguono Boccasette, una spiaggia naturale riservata agli amanti dell'essenziale e Barricata, con sabbia finissima e chiara, raggiungibile grazie ad una passerella galleggiante. Caratteristica di questa zona è la pesca delle "vongole veraci" , soprattutto nella zona nota come Sacca di Scardovari. Si tratta della meta ideale per chi ama il mare, la pesca sportiva e d'altura.
L'offerta balneare è completata dall'isola di Albarella, che coniuga relax e riservatezza e vanta moderne attrezzature per lo sport e il divertimento.
Risalendo il Basso Polesine, cominciamo a scoprire le numerose bellezze artistiche della provincia.
| Adria, oggi piacevole cittadina con scorci venezianeggianti, in epoca antica grande emporio portuale in collegamento con il mare cui trasmise il nome, Mar Adriatico. Interessanti tracce del suo aureo passato sono conservate nel Museo Archeologico Nazionale con reperti unici di epoca romana e pre-romana. Da Adria, potete velocemente raggiungere il capoluogo di provincia, Rovigo, con numerosi palazzi civili e religiosi di interesse storico ed artistico contraddistinti ora dallo stile della Repubblica Serenissima che qui dominò dal XV al XVIII secolo ora dalla |
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precedente impronta lasciata dalla signoria ferrarese, il tutto rimaneggiato in epoca risorgimentale. Della città medievale sono invece sopravvissute le rovine delle mura del Castello e due torri: una mozza e la Torre Donà , uno dei segni di riconoscimento della città e tra le più alte in Italia risalenti al X sec. Ricca anche la dotazione museale, da visitare: il Museo dei Grandi Fiumi, con collezioni che approfondiscono i temi archeologici, naturalistici ed etnografici del territorio. e l'Accademia dei Concordi, con due notevoli raccolte di pittura veneta, la Pinacoteca dei Concordi e la Pinacoteca del Seminario, con opere da Giovanni Bellini a Pietro Longhi. Per la singolarità del suo impianto e per la ricca decorazione interna, è degna sicuramente di una visita la chiesa detta “La Rotonda”, costruita tra la fine del ‘500 e i primi del ‘600.
Spostandoci nel cuore del medio Polesine, troviamo altre graziose località. Arquà Polesine , con il Castello di origine medioevale, poi rimaneggiato in epoche successive e il Casino di caccia estense, esempio di architettura rurale del XIV sec, oggi noto come Villa Pasqualini; Polesella, con eleganti ville, sorte, n el periodo di dominazione veneziana, in luoghi strategici, tra la collina, la pianura e lungo i fiumi, in un territorio strappato al dominio degli Estensi, a lungo diretti rivali . Tra le più interessanti: Villa Armellini , Villa Rosetta - Chiereghin , Villa Selmi , e Villa Morosíni , costruita nel XVI sec. per il doge Francesco Morosini , forse su progetto di Vincenzo Scamozzi.
Questo itinerario vi condurrà a scoprire poi le pregevoli dimore storiche conservate nell'alto Polesine, in località come Fratta, dove si erge la splendida villa Badoer, opera ben nota del Palladio del 1568-70, e villa Molin-Avezzù, invece di scuola palladiana. Da qui si può arrivare a Lendinara, che nei contrapposti stili decorativi dei palazzi civili conserva importanti tracce delle due dominazioni che si alternarono nel territorio, quella estense e quella veneziana. Nelle vicinanze di Lendinara, per la ricchezza del suo apparato decorativo e per il suo indiscusso valore come testimonianza di fede si conquista una visita il Santuario della Madonna del Piastrello, sorto fra 1577 e 1581 e ristrutturato alla fine del '700, dove tra l'altro si conservano opere di pregio del Cinquecento, da Veronese a Tintoretto.
Continuiamo il nostro tour a Badia Polesine caratterizzata nel nome come nell'abitato dall'antica Abbazia della Vangadizza, antico monastero benedettino che come altre strutture ecclesiastiche fu soppresso da Napoleone. Gli originali arredi sacri della chiesa abbaziale si possono tuttavia ammirare nell'Arcipretale di San Giovanni Battista. Spostandoci verso la vicina Canda possiamo visitare un'altra pregevole dimora storica, Villa Nani Mocenigo, 1580-1584, opera di Vincenzo Scamozzi. Terminiamo infine il nostro tour a Occhiobello, situato lungo l'argine del Po, che segna il confine con la provincia di Ferrara. Il centro conserva interessanti palazzi storici e la pregevole Arcipretale di San Lorenzo. Mentre la golena oltre l'argine è un'area verde, dove sostare in tutto relax.
Il Polesine è un'antica terra di agricoltura, vi stupirà l'imponenza delle antiche strutture rurali che ancora si ergono isolate nel territorio pianeggiante, ancora sarete sorpresi di poter trascorrere qualche giorno di relax e di scoperta proprio in una di queste, convertita in parte in bed &breakfast o in agriturismo!
Grazie allo sviluppo industriale della provincia, non mancano tuttavia strutture più moderne e dotate di ogni confort. La cucina resta saldamente fedele alla tradizione, differenziandosi però con ricette più a base di pesce nel Basso Polesine, con altre più legati alla tradizione padana nel Medio e Alto Polesine. Tra le specialità locali da degustare consigliamo: i fagioli in umido alla veneta, il riso in brodo di pesce, il "risotto polesano" cucinato con |
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anguilla, cefalo e branzino, la faraona "in tecia", cucinata in un tegame di coccio con olio, burro, cipolla, pepe e chiodi di garofano. E poi ancora come prodotti tipici , l e “bibarasse” (vongole), il radicchio di Rosolina, i meloni, e l'oro bianco del Polesine, ovvero l'aglio, usato per aromatizzare moltissimi piatti .
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