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PROVINCIA DI VENEZIA: VIRTUAL TOUR, HOTEL, AGRITURISMI, B&B, RISTORANTI, ECC..
 
 
 
 
 

DA SCOPRIRE E DA VIVERE …
IL VENETO

Il Veneto è una regione ricca di aspetti naturali e di testimonianze storico-artistiche di grande suggestione e bellezza.
Il territorio è spartito nelle sette province di Belluno, Verona, Vicenza , Padova, Rovigo, Venezia e Treviso, tessere attigue, ma differenti tra loro, di un mosaico paesaggistico unico ed irresistibile per chi ama sentirsi in forma, vivere all'aria aperta e, contemporaneamente, visitare luoghi d'arte e di storia.

A nord incontriamo la zona alpina che corrisponde nelle sue grandi linee al bacino superiore del Piave con le Dolomiti orientali.
Belluno è la provincia che vanta tra i suoi tesori il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e il Parco Regionale Dolomiti d'Ampezzo. Si tratta di un insieme di gruppi montuosi elevati, fra i quali i più noti sono l' Antelao, il Cristallo , Le Tofane, le Tre Cime di Lavaredo , le Marmarole , la Marmolada, il Civetta e il Pelmo.
L'estesa rete di comunicazioni, l'ottima attrezzatura dei centri (
Cortina d'Ampezzo, San Martino di Castrozza , Ortisei ecc.) ne fanno una zona di soggiorno tra le più ricercate sia d'inverno che
d'estate, per praticare sport o per rilassanti escursioni nelle grandi foreste secolari, come quella del Cansiglio.
Si possono visitare importanti città d'arte: Feltre, la cui parte più antica, cinta da mura, è arroccata su un colle; Belluno, che conserva begli edifici gotici e rinascimentali,
Pieve di Cadore, con il palazzo delle Magnifiche Comunità (XV secolo) oggi sede del museo del Cadore o scoprire centri minori come Sappada e Vigo di Cadore.
Nel cuore delle Dolomiti, sulla sommità del Monte Rite , nel 2002 è sorto il Museo nelle Nuvole , voluto da Reinhold Messner per salvaguardare la storia e la cultura montana.
Una vacanza in questa zona può essere l'occasione per conoscere la
cucina bellunese che associa alla delicata gastronomia veneta tradizionale gli influssi montanari. Troviamo piatti come le soppresse e gli ossocolli "de casada" (salumi artigianali), gli gnocchi alla cadorina, il minestrone d'orzo, i cansunzei (ravioli), la selvaggina di montagna.

Proseguendo nella scoperta, si incontrano, in provincia di Verona, da sud-ovest a nord-est, i rilievi della fascia prealpina: prima il gruppo del monte Baldo, delimitato dal Lago di Garda e dal solco vallivo dell'Adige e conosciuto con l'appellativo di “Giardino botanico d'Europa”, poi i monti Lessini, sulle cui sommità sorge il Parco Naturale Regionale della Lessinia. Le particolarità geologiche del territorio offrono al visitatore incantevoli visioni e il vicino lago di Garda amplia la gamma di momenti ricreativi. Si possono effettuare sport acquatici e visitare i borghi caratteristici che sorgono lungo la sua sponda orientale, detta “Riviera degli
Ulivi”: da Peschiera, Bardolino, (da cui il tipico vino ), Torbole, fino a Malcesine. La posizione strategica di alcune zone della provincia ha permesso il sorgere da tempi remoti di castelli di difesa, restaurati e fortificati dalla signoria degli Scaligeri (XIII-XIV secc.), andare alla ricerca di questi baluardi difensivi è uno dei possibili itinerari.
E' difficile quindi non essere attirati dalla fama di Verona, rinomata città d'arte, con la
maestosa Arena, con i numerosi palazzi storici, e “città dell'amore”, grazie al mito di Romeo e Giulietta. Gli amanti delle tradizioni culinarie potranno gustare i piatti tipici veronesi: la zuppa scaligera, versione ricca della "sopa coada" (con tacchinella, pollo, vino bianco e altri ingredienti) e la "pastizada de caval", uno spezzatino di carne di cavallo cotto a lungo con un intingolo molto speziato. E fra i dolci il pandoro. Oltre al citato Bardolino, ricordiamo che la zona vanta una tradizione vinicola di eccellente qualità, tra i nomi noti, il Valpolicella e il Soave.

La visita prosegue nelle Prealpi di Schio (o Piccole Dolomiti ) con parte del massiccio del Pasubio; l'altopiano di Tonezza tra le profonde incisioni vallive dei torrenti Posina e Astico; l'ondulato altopiano dei Sette Comuni (o Altopiano di Asiago ), che la profonda forra del canale di Brenta separa nettamente dal Grappa. La parte montuosa della provincia di Vicenza offre suggestivi panorami, come quello di Tonezza del Cimone, e la possibilità di effettuare numerosi sport. Recoaro Terme si trova in questo ambiente da sogno, luogo ideale per una vacanza di relax, le sue
sorgenti medicamentose sono note fin dal 1800. Il paesaggio tra la zona prealpina e quella di pianura è segnato da più dolci rilievi: le dorsali più basse dei monti Lessini e i monti Berici , sul cui sfondo si staglia Vicenza. La città è stata arricchita nel periodo di dominazione veneziana di preziose testimonianze architettoniche, sulle quali spiccano quelle di ispirazione classica ideate dal Palladio . Irrinunciabile una visita alle ville del patriziato veneto che sorgono nelle prossimità.
L'emblema della
cucina locale è il "baccalà alla vicentina" da gustare accompagnato da polenta fresca o abbrustolita. Altro elemento fondamentale è il riso: basti pensare al “risi e bisi”. Inoltre si cucinano i risotti con la zucca, gli asparagi, il luppolo, le trippe, le salsicce, i fegatini, le quaglie. Un gustosissimo primo sono i "bigoli con l'anatra. E ancora tutta da assaporare la Strada dei vini Colli Berici Doc, che si estende lungo la bassa valle del Chiampo.

Spostandoci nella provincia di Padova troviamo un' oasi naturalistica straordinaria, i Colli Euganei, che abbracciano la più grande stazione termale d'Europa, Abano terme. Conosciuta fin dall'epoca romana per le acque e i fanghi benefici, oggi è dotata di impianti all'avanguardia per trattamenti terapeutici ed estetici. Altri centri di benessere e relax: Montegrotto Term , che conserva la principale area archeologica degli Euganei; Battaglia Terme su cui spiccano il Castello del Catajo e la villa Selvatico Sartori; Galzignano Terme conosciuta per le sue
dimore storiche , infine Teolo in cui si trova l'antica Abbazia benedettina di Praglia.
Capitoli a parte meritano l'itinerario lungo le città murate della provincia di Padova: Monselice, Este, Montagnana, e Padova stessa, che custodisce capolavori di arte romanica, rinascimentale e neoclassica, la Cappella degli Scrovegni, con l'opera più completa e meglio conservata di Giotto, e l'importantissima Basilica del Santo. Coloro che amano la genuinità non mancheranno di assaggiare la cucina padovana. Di origini contadine, si basa sui prodotti dell'orto preparati senza spezie o ingredienti esotici. Fra le carni, gli animali da cortile. Piatti tradizionali sono "l'oca in onto", il risotto con i "rovinassi" (rigaglie di pollo) e il cappone in brodo o arrosto. Meritano di essere citati gli ottimi vini Doc dei Colli Euganei, l'elegante Merlot, il più potente Cabernet o l'intenso Moscato.

Nel cuore della pianura padana incontriamo la provincia di Rovigo , abbracciata dalle acque dei fiumi Adige e Po che alla foce forma un paesaggio di straordinaria bellezza : il Delta.
Al fine di tutelare e valorizzare quest'area, è stato istituito il Parco Naturale Regionale del Delta del Po , con un Centro visitatori presso il
Museo della Bonifica di Cà Vendramin a Taglio di Po. Le attività nel Parco naturale sono molte: dalle escursioni nautiche su battelli e barche, a quelle in canoa, dagli itinerari ciclabili a quelli da percorrere a cavallo.
Rosolina mare è il centro a maggiore vocazione turistica grazie alle sue spiagge sabbiose e alla buona dotazione di attrezzature turistiche. L'offerta balneare è completata dall' isola di Albarella.
A queste risorse naturalistiche si affiancano quelle storico artistiche. I palazzi civili e religiosi che si incontrano nel capoluogo, Rovigo , recano impresso il marchio della Repubblica Serenissima che qui dominò dal XV al XVIII secolo. Della città medievale sono invece sopravvissute le rovine delle mura del Castello (datate intorno al X secolo) e due torri: la Torre Donà , uno dei segni di riconoscimento della città, e la Torre Mozza. Buona anche la dotazione museale. Da visitare: il
Museo Archeologico Nazionale di Adria, il Museo dei Grandi fiumi e il Museo dell'Accademia dei Concordi di Rovigo. L'interesse artistico della provincia è infine completato dalla diffusione delle ville del patriziato veneto, circa una quarantina, che sorgono in luoghi strategici, tra la collina e la pianura e lungo i fiumi.
Le
specialità locali da degustare nelle molte strutture ricettive distribuite sul territorio sono i fagioli in umido alla veneta, il riso in brodo di pesce, il "risotto polesano" cucinato con anguilla, cefalo e branzino, la faraona "in tecia", cucinata in un tegame di coccio con olio, burro, cipolla, pepe e speziata con chiodi di garofano.

Risalendo la costa, bassa e uniforme, incontriamo la Laguna Veneta, paesaggio di transizione fra la terraferma e il mare. Lungo il litorale dell'Alto Adriatico della provincia di Venezia, le spiagge che si snodano per quasi 120 chilometri sono particolarmente apprezzate per la sabbia finissima e per i fondali marini che digradano dolcemente, ideali per chi vuole godersi una vacanza rilassante sulla battigia, senza correre alcun rischio. Gli amanti del mare possono fruire dell'amplia offerta turistica. Sottomarina, dotata di efficienti strutture ricettive, Chioggia, una piccola Venezia con calli e canali, palazzi, chiese e monumenti e poi le
abitazioni con i tipici camini, da visitare in tranquillità e magari in bicicletta.
Jesolo, un enorme parco divertimenti dalle mille attrattive e per tutti i gusti, con una spiaggia dal caratteristico colore ambrato.
Venezia, il capoluogo anche della Regione Veneto, un museo a cielo aperto, va scoperta a piedi, magari perdendosi tra calli, campielli, e rii. E' una città unica al mondo non solo per le sue ricchezze artistiche, ma anche per la straordinaria compenetrazione tra attività dell'uomo e paesaggio naturale delle lagune.
Il mare è al centro della sua esistenza. Tutto racconta di lontane basi marittime, di proficui commerci, di guerre, di grandi splendori, come le tessere auree dei mosaici della magnifica
Basilica di San Marco.
Le arti hanno recuperato i temi del mare. L'architettura, nella sommità delle chiese, ha ripreso il modello delle carene delle navi; la pittura, nei colori che nascono dall'acqua, ha trovato il suo elemento distintivo, vanto dei pittori della scuola veneziana del Rinascimento, Tiziano, Bellini, Giorgione. Le loro opere sono custodite nei numerosi
musei della città: le Gallerie dell'Accademia, il Museo Correr, i Musei di Piazza San Marco.
Legata al mare è naturalmente anche la
cucina veneziana. Gustosissimi i piatti a base di pesce, spesso cucinato in tegame di coccio - "in tecia". Ci sono le capesante, la granseola "alla veneziana" bollita e condita con olio, sale, prezzemolo e aglio. le "moleche", piccoli e teneri granchi fritti in pastella. Altro elemento tipico è il riso, preparato in mille varietà. "Risi e bisi", risotto con i "peoci", con la "luganega", con la zucca, alla pescatora, con le seppie, con i "gò", nome dialettale del ghiozzo, diffusissimo pesce di laguna. Molto usato è anche il fegato, il "figà" dei veneziani. I vini della tavola veneziana provengono da ll'entroterra, dove il Veneto tocca il Friuli, un territorio in cui la viticoltura gode di una lunga tradizione come nel cuore della zona DOC Lison Pramaggiore e Piave.

 

Dal profilo delle Dolomiti al mare di Jesolo, la provincia di Treviso, identificata a partire dal X secolo con il nome di “Marca Trevigiana”, offre un panorama di paesaggi e proposte culturali ricco e variegato. Grazie alle presenza di strutture alberghiere e attrezzature turistiche adatte per ogni tipo di pubblico può essere visitata in ogni stagione dell'anno.
Le città della Marca sono sempre state unite nel corso della storia per effetto delle vie di comunicazione romane e delle vie d'acqua naturali, il Livenza , il Piave e il Sile , il maggiore fiume italiano di
risorgiva, la cui intera area fluviale oggi è protetta dal Parco naturale regionale del Sile. La destinazione agricola di quest'area si lega indissolubilmente alla "colonizzazione" dell'aristocrazia veneziana. Testimonianze di notevole pregio sono le ville di Maser, Villa Barbaro (1560), uno dei capolavori in assoluto di Andrea Palladio, che conserva i celebri affreschi di Paolo Veronese; e Villa Emo Capodilista (1560 ca), a Fanzolo, altro capolavoro del Palladio.
La Marca trevigiana presenta inoltre un'ineguagliabile sistema collinare, vi si scoprono straordinari nuclei storici:
Asolo, raggiungibile da Maser attraverso la Forcella Mostaccin fra incomparabili scenari; Valdobbiadene, famosa terra del Prosecco; Castelfranco Veneto, raccolta nella sua cittadella fortificata e città natale del Giorgione; Vittorio Veneto, che grazie al suo intreccio di storia e natura, offre viste sempre mutevoli e affascinanti.
Il capoluogo di provincia, Treviso, cinta da antiche mura veneziane vanta un patrimonio monumentale di grande valore come gli eleganti palazzi in
Piazza dei Signori, tra cui spicca Palazzo dei Trecento del XIII secolo, e Casa dei Carraresi, con la sua sobria facciata romanica e le eleganti bifore e trifore, oggi sede di importanti mostre a livello internazionale. Notevoli le facciate delle dimore di epoca medievale affrescate con caratteristici motivi geometrici, a finte tappezzerie o a finti mattoni, oppure con composizioni figurative a soggetto sacro, allegorico e mitologico.
L'acqua ricchissima e diffusa dappertutto, ha reso fertile questo territorio, dotandolo di coltivazioni pregiate, come i
vigneti (vino bianco in collina e rosso in pianura) o vari prodotti ortofrutticoli, quali il radicchio rosso, che la cucina locale celebra in tantissime pietanze. Piatto tipico è il risotto al tajo, insaporito con gamberi e anguilla.


   
 
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