DOWNLOAD QUICK TIME PLAYER Versione Italiana English Version
home accommodation wine&food handicraft itineraries events photo gallery news contacts
Itineraries Province of Treviso:
 
BACK TO PROVINCE
PROVINCIA DI VENEZIA: VIRTUAL TOUR, HOTEL, AGRITURISMI, B&B, RISTORANTI, ECC..
 

THE PROVINCE OF TREVISO

La provincia di Treviso è nota anche come Marca Trevigiana in quanto corrisponde nelle sue grandi linee all'antico feudo che portava questo nome. Il suo territorio è caratterizzato nella parte centrale e sud orientale dalla fertile pianura, mentre a settentrione, nell'Alta Marca, si concentra la parte collinare e montuosa.
Su questo paesaggio dominano il versante sud-orientale del Monte Grappa e le cime delle
prealpi trevigiane con i Monti Cesen e Visentin; questi rilievi sfumano a occidente nei declivi dei colli asolani e del Montello , mentre a oriente si ingentiliscono nelle dolci

pendenze delle colline della Valmarena e del Cansiglio. Importanti corsi d'acqua attraversano la provincia, spesso alimentati dalle numerose risorgive di cui il territorio è disseminato. Proviamo a scoprire la provincia avvicinandoci ai borghi e ai paesi che sorgono lungo uno di questi corsi, il Livenza che nasce nell'altopiano del Cansiglio, uno dei più vasti boschi che esistono in Italia. Il lungo corso del Livenza segna il confine con il Friuli e ha caratterizzato la vita e l'economia dei paesi adiacenti come Portobuffolè. Un tempo importante porto fluviale romano e poi della Serenissima, oggi incantevole cittadina di impianto rinascimentale su cui si innestano edifici di epoca romanica. La storica abitante di Portobuffolè è Gaia da Camino, discendente della nobile casata che governò Treviso fino all'ingerenza della Serenissima e di cui il territorio conserva numerose attestazioni: cinta murarie torri e roccaforti.

Proseguiamo e arriviamo a Motta di Livenza, alla confluenza dei fiumi Livenza e Monticano, dove consigliamo di visitare l'importante Duomo di San Nicolò , fondato nel X sec. ma riedificato nel XVI su un progetto di chiara impronta veneziana. All'interno sono conservate opere di Jacopo Sansovino e di importanti artisti veneti dei secc. XVI e XVIII. Motta di Livenza inoltre custodisce uno dei grandi luoghi religiosi dei Veneto: il Santuario della Beata Vergine dei miracoli, costruito nel 1500 nel punto in cui ci fu una miracolosa apparizione e gioiello di architettura, decorato internamente con opere di pregio, oggi come allora meta di pellegrinaggio.

Spostiamoci nel territorio di Cessalto, su cui spiccano le raffinate ville dell'aristocrazia veneziana, tra cui Villa Zeno del Palladio, superstite nelle due barchesse e nel portico a tre archi, e Villa Emo Capodilista del 1550 affrescata da allievi del Tiepolo. Gli amanti della natura non devono perdersi il vicino Bosco di Olmè, 24 ettari di foresta planiziale, residuo della Silva Magna che anticamente rivestiva questa zona prima della dominazione romana. Vi si possono ammirare specie arboree autoctone e una ricca avifauna.

Arriviamo infine a Oderzo, già nell'età del ferro importante insediamento dotato di un vivace mercato. U n piacevole itinerario che si snoda nella cittadina permette di scoprire le vestigia romane di un foro, una basilica e di numerosi templi costruiti nel momento di massimo splendore dell'antica Opitergium, quando la città diviene un notevole centro amministrativo.

Se volete cambiare scenario, non dovete che avventurarvi nella terra nota come Marca Settentrionale, che custodisce la parte montuosa della provincia . Le Prealpi proteggono i vicini colli contro i freddi venti settentrionali, mentre i l Mar Adriatico mitiga con il suo influsso il clima che favorisce così la produzione vitivinicola rappresentata dai celebri vini Prosecco doc del territorio di Conegliano e Valdobbiadene, e Verdiso Igt. Per la fertilità del suo territorio quest'area fu abitata dai Paleoveneti, dai Romani, che lasciarono la loro impronta nella centuriazione della Valmarena,

dai Franchi, e infine dalla Serenissima, che vi governò per oltre 500 anni, sfruttando al meglio le potenzialità della terra ed eleggendo i suoi splendidi paesaggi a meta di villeggiatura. Ancora oggi infatti possiamo ammirare le splendide dimore delle ricche famiglie veneziane.

Tra i centri a maggior risonanza storico-artistica: Vittorio Veneto, nato dalla fusione di due centri autonomi: Serravalle, a nord, e Ceneda, a sud, per celebrare l'annessione del Veneto al regno d'Italia. Entrambi i borghi sono di origine romana e ricchi di palazzi storici e belle chiese, il territorio circostante offre inoltre possibilità di divertimento all'aria aperta con escursioni a piedi, in bici a cavallo. Vi consigliamo una gita ai vicini laghi: il Lago di Negrisiola, incastonato nel verde e alimentato anche dal fiume Meschio che attraversa la città; il lago Restello su cui si specchia la Torre di Vedetta Romana del I sec. a.C. e il Lago Morto, meta di pescatori e sportivi. Un po' più impegnativo invece il sentiero che conduce sulla vetta del Col Visentin, ma vi assicuriamo che ne vale la pena, la panoramica che offre è davvero emozionante.

Portiamoci ora a Conegliano, patria del prosecco e dello spumante. Di origini preromane, il nucleo più antico conservatosi è rappresentato dalla fortezza medioevale arroccata sulla cima del colle che domina il borgo sviluppatosi alle sue pendici. Dominio degli Scaligeri, nel XIV sec. la città viene dotata di un potente sistema difensivo con triplo giro di mura; mentre, con il passaggio alla Serenissima, cambia volto, arricchendosi di eleganti edifici civili e religiosi e di palazzi nobiliari. Conegliano inoltre diede i natali a un grande della pittura veneta, Cima da Conegliano , di cui si conservano la quattrocentesca casa natale e una bellissima "Sacra Conversazione" , nel Duomo.

Da qui fino a Valdobbiadene, per 47 km , si snoda la strada ben nota agli amanti del vino che costeggia i famosi vitigni. Questo tragitto vi colpirà per la bellezza del paesaggio e dei borghi in esso custoditi, come San Pietro di Feletto e Soligo . Eccoci quindi a Valdobbiadene, con l'antica parrocchiale che preserva numerose opere di pittori veneti del ‘500 e del ‘700; l'abitato è sovrastato dalla frazione Pianezze, unico centro sciistico della provincia. Dalla cima, a 1150 metri , si gode di una bellissima vista su quello che è denominato il “Quartier del Piave” disegnato dal corso del fiume più importante della provincia, il Piave che nasce nelle Alpi Carniche e, dopo aver percorso la Val Belluna, entra nella Marca attraverso la stretta di Quero e va a gettarsi nell'Adriatico. Lungo il suo corso sorgono piccoli paesi che la storia ricorda come teatro di duri combattimenti durante la prima Guerra mondiale, tra questi, Cimadolmo e Ponte di Piave, sviluppatosi in parte sulla grave del fiume, ovvero una delle isole ghiaiose che si creano nell'alveo del fiume, sfruttate dall'uomo per la fertilità della loro terra favorevole alla coltivazione della vite, delle pesche e degli asparagi.

Avviciniamoci ora al territorio tra il medio corso del Brenta e la Destra Piave dove scorrono il fiume Musone e l' alto corso del Sile, cui fa da splendida cornice la zona collinare del Montello, formata dai detriti depositati dal Piave e ricoperti di terra rossa.

L'Ossario dei Caduti ed il Monumento al patriota Francesco Baracca serbano il ricordo della Grande Guerra quando, dopo la sconfitta di Caporetto, da questa zona partì la controffensiva italiana contro gli Austriaci che portò il Paese alla vittoria. L'area riveste inoltre un importante interesse naturalistico con specie autoctone secolari. Chi ama vivere all'aria aperta potrà avventurarsi alla ricerca dei gustosi funghi disseminati tra boschi e prati e provare il confort delle attrezzature predisposte per i campeggiatori. Tutto il territorio circostante è ricco di storia ed eleganti edifici, come le ville patrizie. Tra i centri di maggior interesse della zona Montebelluna e Asolo, di origini romane e arricchite nei secoli di edifici di pregio.


Gli amanti di storia dell'arte non mancheranno di visitare Castelfranco Veneto con uno splendido borgo medioevale e celebre per aver dato i natali a Giorgione, di cui conserva la casa e la celebre pala all'interno del Duomo. Dirigiamoci infine verso il capoluogo di provincia, Treviso, protetta da un sistema difensivo realizzato nel medioevo e poi ampliato dalla Serenissima, la città si staglia sulla pianura frammentata da poderi regolari e strade ortogonali, tracce della vecchia centuria romana di Altino. Da questa terra proviene il celeberrimo Radicchio di Treviso Igp, base per gustosi piatti tradizionali .
Il cuore della città è rappresentato da Piazza dei Signori, su cui si affacciano i palazzi del potere che a Treviso è ricordato nei nomi delle importanti famiglie dei Da Romano, Da Camino, Da Carrara, Scaligeri e infine della Serenissima .

La città va gustata lentamente a passeggio tra chiese, palazzi sontuosi e resti
di antichi mulini.

   
 
ACCOMMODATION.- WINE&FOOD.- HANDICRAFT - ITINERARIES - EVENTS.- PHOTOS - NEWS - CONTACTS.