Spesso definito come uno dei piccoli centri storici più suggestivi d’Italia, Asolo è un paese noto per bellezze architettoniche ed è reso famoso anche dai personaggi che sono rimasti ammaliati dalla sua originalità. Difatti vi hanno soggiornato artisti, poeti, musicisti, pittori e addirittura una regina, Caterina Cornaro, che venne nominata nel 1489 dalla Serenissima quale Signora di Asolo in seguito alla forzata cessione dell'isola di Cipro che aveva ereditato dopo la morte del marito. La nuova sovrana (14891509) instaurò una piccola corte con personaggi provenienti un po' da tutta la regione e anche da Cipro |
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(tra i più importanti si ricordino Pietro Bembo, Tuzzio Costanzo, il Lotto e forse il Giorgione) e accrebbe la fama della città aggiungendole anche un tocco di nobiltà. Alla sua morte seguirono secoli di declino ma a partire dalla seconda metà del Novecento la città ha assunto una grande importanza turistica per aver conservato nel tempo molti degli aspetti della venezianità; per questo sono stati e sono condotti lavori di restauro e di ripristino di singoli monumenti o comparti urbani. Le memorie dei celebri residenti sono contenute nel museo Maggiore in Piazza Maggiore. Il teatro dedicato a Eleonora Duse, occupa parte del castello, recentemente restaurato in varie parti.
Comunque quello che più “rapisce”di primo acchito, ad Asolo, è l’aria aristocratica che si respira attraverso i suoi vicoli, nelle piazze e nei caffè.
Una breve passeggiata conduce subito nel centro storico: Porta Loreggia consente l’ingresso, da sud, all’asse portante, costituita da via Browning con palazzi dalle eleganti trifore; in uno di questi il poeta inglese Robert Browning scrisse “Asolando”, raccolta di liriche, e coniò per l’occasione il verbo “asolare”, che significa andarsene a spasso liberamente abbandonandosi alla bellezza della |
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natura. Ad Asolo tutto il centro storico merita attenzione, dalla Cattedrale (all’interno dipinti di Lorenzo Lotto, Jacopo Bassano e Lazzaro Bastiani), si può scendere lungo la Loggia del Capitano, antica sede della Comunità asolana dove si trova il Museo civico; più avanti il Castello della Regina, dove dimorò Caterina Cornaro, con la medievale Torre dell’Orologio; dalla raccolta piazza D’Annunzio ci si può dirigere verso la porticatavia Canova, per vedere la casa della Duse.
Un appuntamento da non perdere e che attrae molti turisti, oltre che intenditori, è senza dubbio il Mercatino dell’Antiquariato: da più di vent’anni è un appuntamento rituale per tutti gli appassionati di cose antiche.Oltre cento espositori da tutta Italia presentano alcuni tra i più interessanti articoli
di antiquariato: mobili, monili, argenteria, stampe e libri, modernariato e oggestistica in genere.
Da Asolo proseguendo per Castelfranco si giunge prima a S. Floriano e quindi a Fanzolo dove, a pochi metri dalla strada provinciale sorge una delle più famose Ville progettate da Andrea Palladio: Villa Emo Capodilista. È l'unica dimora palladiana che appartiene, dalle origini, alla stessa famiglia che la commissionò. Per tempo annunciata da un duplice filare di pioppi cipressini che si interrompe davanti alla Villa per proseguire verso nord il suo percorso di quasi due chilometri, il complesso presenta come dato dominante un accentuato sviluppo orizzontale che naturalmente richiama il paesaggio di pianura che lo circonda.
Costruita con molta probabilità fra il 1561 ed il 1564, fu ideata dal Palladio, che la descrisse nei suoi "Quattro libri dell'Architettura" facendo sì che, dalle cantine ai granai, dalle stalle alle colombaie e agli altri luoghi della Villa, il padrone potesse |
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muoversi "per tutto ... al coperto".
La decorazione a fresco degli interni, molto ben conservata, è opera di Giovan Battista Zelotti e presenta tra le molte figure allegoriche e simboliche, numerose scene tratte dalla mitologia classica e dalla storia antica e sacra. |