La provincia di Belluno è prevalentemente agricola e forestale. L'abilità umana ha saputo approfittare di questa ricchezza cogliendo dalla natura i suoi doni e trasformali in saporitissimi prodotti: formaggi, salumi e grappe.
Questa provincia vanta inoltre grandiosi impianti idroelettrici e alcune industrie di valore locale, fra cui è tipica l'occhialeria del Cadore.
Altra voce di rispetto dell'economia è l'artigianato artistico. Tra le antiche attività ancora praticate vi sono le lavorazioni del legno e dei metalli, mentre quella del vetro è andata ormai in disuso.
Ancora oggi i maestri del legno della provincia di Belluno danno vita a creazioni ispirate ai più diversi soggetti: Madonne con Bambino, putti e presepi; paesaggi delle Dolomiti o motivi di caccia e per finire soggetti fantastici.
Questi esperti artigiani con la loro maestria che possono realizzare pregiati intagli, come la tarsia lignea o l'ormai scomparsa tecnica dello tar-kasci (una tecnica di lavorazione del legno introdotta a Cortina d'Ampezzo intorno al 1881 che consiste nell'incastonare nel legno fili o piastrine di zinco, rame e ottone), mobili d'arredo: armadi, cassapanche e stube, e ancora, rivestimenti per interni ed esterni. I legni usati sono tantissimi: ebano, bosso, acero, noce e palissandro.
La lavorazione dei metalli è invece particolarmente fiorente in Valle, dove antiche botteghe realizzano creazioni che rispondono a moderne esigenze mantenendo il sapore originario della tradizione: alari, lampade, lampadari e altri oggetti d'arredo casa. I materiali più usati sono il ferro, il rame e l'ottone. E le tecniche di lavorazione moltissime: a caldo e a freddo, taglio, cesellatura, sbalzo e sagomatura.
Questi oggetti sono molto apprezzati dalle persone del posto e dai turisti che già si sono spinti in questa affascinante terra, perché da secoli hanno la capacità di personalizzare gli spazi in cui vanno ad inserirsi, essi racchiudono in sé il fascino della tradizione e un sicuro ricordo della Marmolada. |